Progetto, pratiche, installazione e connessione alla rete per abitazioni e aziende del Lazio. Interveniamo con le nostre squadre, con la stessa organizzazione con cui abbiamo realizzato oltre 1.500 impianti.
Con una resa che si aggira indicativamente sui 1.300 kilowattora l'anno per ogni kilowatt installato, un impianto laziale produce quanto basta perché il conto torni. La variabile che pesa davvero non è il sole: sono i vincoli e il tipo di edificio.
Non abbiamo una sede nel Lazio e non fingiamo di averla. Le nostre sedi sono a Lamezia Terme e Sant'Onofrio, e per i cantieri laziali interveniamo con le squadre dell'azienda.
Questo cambia il modo di lavorare, e conviene saperlo prima: organizziamo il cantiere per lavorare in continuità invece che a giornate spezzate, e concentriamo sopralluogo e verifiche in modo da non moltiplicare i viaggi. Per questo il percorso comincia sempre da una consulenza, non da un preventivo al telefono: prima capiamo il progetto, poi ragioniamo su tempi e modalità.
La parte amministrativa invece non ha distanze: le pratiche di connessione si presentano per via telematica e le gestiamo esattamente come per un impianto sotto casa.

Consumi reali, orientamento della copertura, ombreggiamenti nell'arco dell'anno e verifica dei vincoli che insistono sull'immobile.
Dimensionamento, scelta dei componenti, autorizzazioni dove necessarie e domanda di connessione al gestore di rete.
Montaggio, cablaggi, inverter, eventuale accumulo, verifiche di sicurezza e attivazione del monitoraggio.
Scrivici dove si trova l'immobile e quanto consumi: valutiamo la fattibilità prima di parlare di numeri.
Im.El.Tel. nasce nel 1980 come impresa di impiantistica elettrica e circa vent'anni fa sceglie di specializzarsi sulle rinnovabili. Oggi conta quasi trenta persone e le attestazioni necessarie anche per i lavori pubblici. Per approfondire il metodo di lavoro c'è la pagina sul fotovoltaico chiavi in mano.
Come ordine di grandezza si può ragionare intorno ai 1.300 kilowattora l'anno per ogni kilowatt installato, con differenze secondo la zona, l'inclinazione e l'orientamento della copertura. È un valore indicativo: la stima puntuale si fa sul singolo tetto, tenendo conto degli ombreggiamenti reali durante l'anno.
Spesso sì, ma con un percorso autorizzativo diverso e tempi più lunghi. Cambia molto se l'impianto è visibile da spazi pubblici, se il tetto è a falda o piano e quale tutela insiste sull'area. La verifica dei vincoli è la prima cosa che facciamo, prima di qualunque preventivo.
È una domanda legittima e la risposta onesta è che le squadre partono dalla Calabria. Per questo organizziamo i cantieri in continuità e programmiamo gli interventi, invece di promettere una reperibilità immediata che non potremmo mantenere. Il monitoraggio dell'impianto avviene da remoto, e la maggior parte delle anomalie si individua prima che diventi un guasto.
Sì, ed è una situazione frequente nell'area romana. Cambiano le autorizzazioni necessarie e il modo di attribuire l'energia prodotta ai singoli. È un tema che va affrontato prima del progetto, perché condiziona il dimensionamento.
Sì, ed è compreso. Le pratiche di connessione si presentano per via telematica, quindi su questo la distanza non incide in alcun modo: seguiamo l'iter fino all'abilitazione all'immissione in rete.
Indica il comune e i tuoi consumi. Un operatore ti risponderà il prima possibile.