L'impianto è montato, i pannelli ci sono, ma finché non è connesso alla rete non vale niente. Prepariamo e seguiamo la domanda al gestore di rete fino all'abilitazione a immettere energia, anche se l'impianto l'ha installato qualcun altro.
Ogni settimana che passa tra la fine dei lavori e l'attivazione è energia che non produci e bolletta che continui a pagare. La differenza tra un allaccio che fila liscio e uno che si trascina per mesi si decide quasi sempre prima di premere invio.
Ci prendiamo tutta la parte amministrativa e tecnica dell'allaccio. Tu ci dai i documenti dell'impianto e la firma sul mandato, al resto pensiamo noi.

Non è una preferenza, è una condizione tecnica. Ecco cosa cambia davvero tra le due, senza girarci intorno.
| Procedura semplificata | Iter ordinario | |
|---|---|---|
| Quando si può usare | Impianti di piccola taglia che rispettano i requisiti previsti, su edificio esistente e senza modifiche al punto di prelievo | In tutti gli altri casi: potenze maggiori, situazioni particolari, interventi sulla fornitura |
| Come funziona | Una domanda unica che vale anche come comunicazione verso il Comune | Prima si chiede il preventivo di connessione, lo si accetta, poi partono i lavori di rete |
| Tempi indicativi | Intorno ai 30 giorni | Preventivo entro 20 giorni lavorativi, connessione mediamente in 60 giorni |
| Costi verso il gestore | Dell'ordine di 30 € più IVA per le taglie fino a 6 kW | Indicativamente da 122 a 300 € secondo potenza e tipo di intervento |
| Con vincoli paesaggistici | Non applicabile senza le autorizzazioni preventive | Si allunga, anche fino a 90 giorni |
Valori indicativi aggiornati a luglio 2026: variano secondo potenza, zona e tipo di utenza. Sono importi dovuti al gestore di rete, non il costo del nostro servizio, e nessuno di questi numeri costituisce un preventivo.
Potenza, moduli, inverter, tipo di utenza, presenza di vincoli. In questa fase salta fuori quasi sempre qualcosa che andava sistemato prima di presentare la domanda.
La domanda la firma il titolare dell'impianto. Ti diciamo esattamente cosa serve, senza mandarti avanti e indietro a cercare documenti.
Inoltro al gestore di rete, gestione delle richieste di integrazione, controllo dello stato. Se qualcosa si blocca lo sai da noi.
Abilitazione all'immissione in rete e attivazione della valorizzazione dell'energia prodotta. Da lì l'impianto lavora davvero.
Raccontaci a che punto sei: ti diciamo cosa manca e quanto ci vuole per arrivare all'attivazione.
È il momento in cui si vede la differenza. Quando il gestore di rete chiede un'integrazione su uno schema o su un dato di targa, serve qualcuno che sappia rispondere nel merito. Dal 1980 costruiamo impianti, da circa vent'anni lavoriamo sulle rinnovabili: le pratiche sono l'ultimo pezzo di un mestiere che facciamo per intero.
Sì, ed è una buona parte del lavoro che facciamo. Servono la documentazione tecnica dell'impianto e l'autorizzazione scritta di chi ne è intestatario. Prima di presentare la domanda verifichiamo che i dati dichiarati corrispondano a quanto è stato davvero installato: è lì che si annidano i problemi che poi bloccano l'istruttoria.
Con la procedura semplificata si resta intorno al mese. Con l'iter ordinario si va mediamente sui due mesi, che diventano tre quando ci sono vincoli paesaggistici o passaggi comunali. Sono tempi che dipendono dal gestore di rete e dalle amministrazioni: nessuno può garantirli, ma una domanda presentata bene evita di allungarli inutilmente.
No. Fino all'abilitazione l'impianto non può immettere in rete, e va tenuto disconnesso. Chi si collega prima rischia contestazioni serie da parte del distributore, oltre a un problema di sicurezza per chi lavora sulla linea.
Sono due passaggi distinti e vanno fatti entrambi. Il primo collega fisicamente l'impianto alla rete, il secondo stabilisce come viene remunerata o compensata l'energia che immetti. Fermarsi al primo significa produrre e regalare l'eccedenza.
Le pratiche si presentano per via telematica, quindi le seguiamo ovunque. Per gli interventi che richiedono la presenza sull'impianto operiamo in Calabria, Lazio, Basilicata e nella provincia di Catania con le nostre squadre.
Dipende dalla taglia dell'impianto, dalla procedura applicabile e da quanta documentazione esiste già. Gli importi indicati in questa pagina sono quelli dovuti al gestore di rete, non il nostro compenso. Dopo una prima verifica ti diamo un preventivo chiaro, prima di iniziare.
Scrivici a che punto sei e che impianto hai. Un operatore ti risponderà il prima possibile.