Da Potenza a Matera, dalle aziende agricole alle abitazioni sparse. Progettiamo, installiamo e portiamo l'impianto fino alla connessione alla rete, con le nostre squadre e la nostra organizzazione.
Il potentino sta in quota, con inverni veri e neve non rara. Il materano ha un clima più caldo e secco, e vincoli paesaggistici tra i più stringenti d'Italia. Chiamarle entrambe "Basilicata" in un preventivo significa non aver guardato dove si installa.
In Basilicata la parte più interessante non è quasi mai il tetto di casa: sono le coperture che un'azienda ha già e che oggi non producono niente. Un capannone, una stalla, la tettoia di un rimessaggio.
Il vantaggio è doppio. Da un lato la superficie è ampia e senza gli ombreggiamenti tipici del costruito urbano. Dall'altro, in un'azienda agricola i consumi si concentrano di giorno, quando l'impianto produce: pompe di irrigazione, celle frigorifere, mungitura, lavorazione. È la condizione in cui l'autoconsumo tocca le percentuali più alte, e l'autoconsumo è la voce che fa davvero tornare il conto.
Su un'abitazione il ragionamento cambia: i consumi si spostano alla sera e diventa sensato valutare un accumulo. Anche qui, però, decidiamo dopo aver visto le bollette, non prima.

Le nostre sedi sono a Lamezia Terme e Sant'Onofrio. Per i cantieri lucani interveniamo con le squadre dell'azienda, organizzando il lavoro in continuità invece che a giornate spezzate. Per questo partiamo sempre da una consulenza: prima capiamo il progetto, poi ragioniamo insieme su tempi e modalità.
Le pratiche di connessione invece si presentano per via telematica: su quelle la distanza non conta nulla, e le seguiamo come per qualsiasi altro impianto.
Consumi, copertura, esposizione, carico neve dove serve e verifica del punto di connessione esistente.
Dimensionamento sul profilo di consumo reale, autorizzazioni dove necessarie, domanda di connessione.
Montaggio, cablaggi, inverter, eventuale accumulo, verifiche e avvio del monitoraggio da remoto.
Dicci dove sei e quanto consumi: valutiamo insieme se la superficie che hai può diventare energia.
Im.El.Tel. nasce come impresa di impiantistica elettrica e circa vent'anni fa investe sul fotovoltaico, quando ancora sembrava una scommessa. Oggi siamo quasi trenta persone, con le certificazioni necessarie anche per i lavori pubblici. Il metodo di lavoro completo è descritto nella pagina sul fotovoltaico chiavi in mano.
Come ordine di grandezza si può ragionare intorno ai 1.400 kilowattora l'anno per ogni kilowatt installato, con la zona ionica generalmente più generosa rispetto alle aree interne in quota. Resta un valore indicativo: la stima seria si fa sul singolo tetto, considerando inclinazione, orientamento e ombreggiamenti reali.
I moduli sono progettati per sopportare un carico di neve, ma la struttura di sostegno va dimensionata di conseguenza, e nelle zone in quota non è un dettaglio. Sulle falde inclinate la neve tende a scivolare da sola; su coperture piane si valuta l'inclinazione dei supporti anche per questo motivo.
Di solito sull'azienda, perché i consumi si concentrano nelle ore di luce e l'autoconsumo arriva a percentuali che una casa raramente raggiunge. Sull'abitazione conviene comunque, ma il ragionamento cambia e spesso entra in gioco l'accumulo. Lo valutiamo sulle bollette, non su una regola generale.
Spesso sì, con un iter autorizzativo diverso e tempi più lunghi. Pesa molto quanto l'impianto è visibile e quale tutela insiste sull'area. La verifica è il primo passo che facciamo, prima di qualunque preventivo: è inutile progettare un impianto che non si potrebbe installare.
Le squadre partono dalla Calabria, quindi programmiamo gli interventi invece di promettere una reperibilità immediata che non potremmo garantire. Il monitoraggio della produzione avviene da remoto e permette di accorgersi di un calo di resa prima che diventi un guasto.
Indica il comune e che tipo di edificio hai. Un operatore ti risponderà il prima possibile.