Pompa di calore o caldaia a gas? Confronto costi reali

Ogni autunno la stessa telefonata: la caldaia ha vent’anni, il tecnico ha detto che è ora di cambiarla, e adesso la famiglia è divisa tra chi vuole “una caldaia nuova come quella vecchia” e chi ha sentito parlare di pompa di calore. Le due posizioni hanno entrambe buone ragioni, e la risposta giusta dipende dalla casa, non dalla moda.

In questo articolo mettiamo a confronto i costi reali, quelli di esercizio e quelli di installazione, con i numeri che vediamo negli impianti che seguiamo tra Lamezia Terme e il resto della Calabria. Alla fine troverai anche i casi in cui la caldaia resta la scelta migliore, perché esistono.

La domanda giusta: quanto costa un kWh di calore

Confrontare il prezzo del gas con quello dell’elettricità non ha senso, perché le due macchine trasformano l’energia in modo diverso. Il confronto va fatto sul costo di un kWh termico, cioè del calore che arriva davvero nei termosifoni o nel pavimento.

Un metro cubo di gas contiene circa 10,7 kWh di energia. Una caldaia a condensazione moderna ne restituisce il 95-100% sotto forma di calore. Una pompa di calore invece non brucia nulla: usa l’elettricità per spostare calore dall’aria esterna verso casa, e per ogni kWh elettrico consumato ne consegna tre o quattro di calore. Quel rapporto è il COP.

Come si confrontano i costi: COP contro rendimento

Caldaia murale a gas installata in casa
Foto di iMattSmart su Unsplash

Facciamo i conti con prezzi indicativi dell’ultimo anno. Con il gas a 1,10 euro al metro cubo e un rendimento del 96%, un kWh termico da caldaia costa circa 10-11 centesimi. Con l’elettricità a 0,28 euro al kWh e un COP medio stagionale di 3,5, lo stesso kWh termico da pompa di calore costa 8 centesimi. Con un COP di 4, scende a 7.

La differenza sembra piccola, ma su una casa che consuma 10.000 kWh termici l’anno vale 250-400 euro di risparmio. E il COP reale dipende da due fattori che in Calabria giocano a favore: la temperatura esterna e la temperatura dell’acqua che la macchina deve produrre. Nella guida alla pompa di calore abbiamo spiegato nel dettaglio come funziona e come si legge il COP.

Il clima calabrese sposta l’ago della bilancia

Una pompa di calore aria-acqua rende bene finché l’aria esterna non scende sotto zero per molte ore. Sulla costa tirrenica e nella piana lametina le minime invernali restano quasi sempre sopra i 4-5 gradi, e la macchina lavora nelle condizioni in cui il COP è più alto. È una situazione molto diversa dalla pianura padana, dove le settimane di gelo abbassano il rendimento e i confronti si fanno più stretti.

Nelle zone interne e in quota, come sulla Sila o nel Reventino, le notti fredde sono più frequenti. Anche lì la pompa di calore resta una scelta valida, ma la macchina va scelta con più cura e il sistema ibrido diventa un’opzione da considerare seriamente.

Con che terminali riscaldi?

Termostato domestico impostato a 19,5 gradi
Foto di Erik Mclean su Unsplash

È la domanda che decide più di ogni altra. Il pavimento radiante lavora con acqua a 30-35 gradi, i ventilconvettori a 40-45, i radiatori tradizionali a 60-70. Più bassa è la temperatura richiesta, più alto è il COP della pompa di calore. Con il pavimento radiante il vantaggio sulla caldaia è netto; con i vecchi termosifoni in ghisa dimensionati per 70 gradi il rendimento cala e il confronto si avvicina al pareggio.

Questo non chiude la porta a chi ha i termosifoni. In molte case calabresi i radiatori sono sovradimensionati rispetto al fabbisogno reale, e riescono a scaldare anche con acqua a 50 gradi. Un sopralluogo serve proprio a verificarlo stanza per stanza prima di promettere numeri.

Il costo di installazione e gli incentivi

Qui la caldaia vince nettamente sul prezzo di acquisto. Una caldaia a condensazione installata costa una frazione di una pompa di calore completa di unità esterna, accumulo per l’acqua calda e adeguamento dell’impianto elettrico. La pompa di calore recupera parte della differenza con gli incentivi fiscali dedicati alla sostituzione degli impianti di riscaldamento, che vanno verificati nella versione in vigore al momento dell’intervento, e con l’assenza del contatore del gas se la casa diventa tutta elettrica.

Il calcolo va fatto sull’intero ciclo di vita: costo di installazione più costi di esercizio per 15 anni. Su una casa ben isolata con pavimento radiante la pompa di calore quasi sempre vince. Su una casa poco isolata con radiatori vecchi, il risultato può essere in pareggio o favorevole alla caldaia. Per i dettagli sulla caldaia moderna puoi leggere la nostra guida alla caldaia a condensazione.

Con il fotovoltaico il confronto cambia ancora

Se in casa c’è, o ci sarà, un impianto fotovoltaico, il costo del kWh elettrico nelle ore di sole si avvicina a zero. La pompa di calore che scalda l’acqua sanitaria a mezzogiorno e porta la casa in temperatura nel primo pomeriggio usa energia che altrimenti finirebbe in rete. Con una batteria di accumulo si copre anche parte della sera.

In questo scenario il confronto con il gas non è più in discussione: la caldaia consuma un combustibile che si compra sempre a prezzo pieno, la pompa di calore usa energia prodotta sul tetto. È il motivo per cui oggi fotovoltaico e pompa di calore vengono progettati insieme.

Quando la caldaia resta la scelta giusta

Ci sono situazioni in cui consigliamo la caldaia senza esitazione. Una casa con radiatori piccoli e nessuna intenzione di cambiarli. Un appartamento senza spazio esterno per l’unità della pompa di calore, o con regole condominiali che la vietano. Un budget che non copre l’investimento iniziale e un impianto elettrico che andrebbe rifatto. Una seconda casa usata poche settimane l’anno, dove il costo di esercizio pesa poco.

In tutti questi casi una caldaia a condensazione di buona marca, ben regolata, resta una soluzione efficiente e sicura per molti anni.

Il sistema ibrido: la via di mezzo

Per le case con termosifoni esistenti esiste una terza strada: il sistema ibrido, cioè una pompa di calore e una caldaia a condensazione governate dalla stessa centralina. Nelle giornate miti lavora la pompa di calore, nelle poche giornate fredde o quando serve acqua a temperatura alta interviene la caldaia. La centralina sceglie in base al costo dell’energia in quel momento.

È la soluzione che proponiamo più spesso nelle ristrutturazioni parziali, perché non richiede di cambiare i radiatori e porta comunque la maggior parte del risparmio. Ne parleremo in un articolo dedicato nelle prossime settimane.

Prima di decidere, guardiamo la tua casa

Non esiste una risposta valida per tutti. Esistono l’isolamento della tua casa, i tuoi terminali, i tuoi consumi e i tuoi progetti per i prossimi anni. Con questi dati il confronto si fa in un’ora di sopralluogo, con numeri veri e senza sorprese.

Im.El.Tel. S.r.l. ha la sede operativa in Viale San Bruno 5 a Lamezia Terme (CZ), con punti vendita in Corso Nicotera 15/A a Lamezia Terme e in Via A. De Gasperi 4 a Sant’Onofrio (VV). Per una consulenza o un sopralluogo chiama lo 0968 438268 o lo 0968 1950970, scrivi a commerciale@imeltelgroup.it oppure compila il modulo nella pagina contatti.

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